papa_evangelii

Martedì
13 maggio
ore 17.30

Intervengono:
S. E. Rev.ma Mons. Giampaolo Crepaldi,
Arcivescovo-Vescovo di Trieste

Prof. Stefano Zamagni,
Ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna

Coordina:
Prof. Paolo Pittaro,
Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche,
del Linguaggio, dell’Interpretazione e
della Traduzione dell’Università di Trieste

Aula
“V. Bachelet”

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L’incontro del prossimo 13 maggio all’Università di Trieste segnerà il momento più importante di quest’anno per la Pastorale Universitaria. Il nostro Arcivescovo e il prof. Zamagni dell’Università di Bologna, coordinati dal prof. Pittaro dell’Università di Trieste, saranno invitati a confrontarsi sul messaggio sociale della Evangelii gaudium di Papa Francesco.
Le ragioni della importanza di tale momento, oltre alla indubbia rilevanza dei relatori, che sono probabilmente i più accreditati ad esprimersi su tale tema nel panorama odierno, sono essenzialmente tre.

La prima ragione sta nel tipo di incontro proposto, che ha un doppio valore. Approfondire i risvolti sociali di un documento ricco e ampio come la Evangelii gaudium – che per molti aspetti può essere considerato un documento programmatico del pontificato di Francesco -, significa per la Chiesa tutta saper andare a fondo della propria fede, fino a trarre da essa un giudizio culturale in grado di illuminare il difficile periodo che stiamo vivendo. È quanto mai necessario che la Chiesa sappia formarsi un giudizio su ciò che accade e sulla realtà che si trova a vivere: se la fede non sa diventare cultura autentica è votata a diventare ben presto cimelio del passato o consolazione pietistica, sostanzialmente inincidente. D’altra parte proprio di questo la società civile ha bisogno oggi, proprio questo si attende il mondo autenticamente laico: il suggerimento di una proposta vivificante e illuminante che nasca dalla millenaria storia di fede che la Chiesa rappresenta. In questo senso la Chiesa di Trieste vuole mettersi anche culturalmente al servizio del bene di tutti, certa di una originalità che sa di poter far scaturire dalla luce di Cristo che le è stata donata.

In quest’ottica si situa la seconda ragione di importanza, ossia la collaborazione con l’Università di Trieste, che patrocina l’incontro. In particolare l’organizzazione di tale evento ha permesso di ravvivare le relazioni tra Università e Diocesi di Trieste, e tali relazioni sono il presupposto necessario in ordine a un cammino di ricerca del bene comune per la nostra città. L’Università è la culla della cultura e certamente uno dei fiori più belli che l’occidente ha offerto al mondo, fiore sbocciato dall’humus dell’incontro tra la scientia e la fides. La permanenza di tale relazione rimane oggi una radice irrinunciabile del nostro mondo, senza dubbio in grado di portare frutto a suo tempo per il bene di tutti.

La terza ragione è rappresentata dal fatto che tale incontro è proposto dalla Pastorale Universitaria, che quindi si presenta nuovamente, dopo un periodo difficile, come un interlocutore stabile all’interno del mondo universitario. L’incontro col Magnifico Rettore, la collaborazione con alcuni docenti, il contatto con alcuni collegi cittadini e con i servizi di Pastorale Universitaria di altre città italiane ed europee, ma specialmente l’estensione della trama dei rapporti coi ragazzi che all’Università studiano, fino alla vacanza estiva per gli universitari che si farà a luglio, sono tutti segni di una presenza che, con umiltà e pazienza, intende offrire pian piano un punto di riferimento certo per quanto riguarda la presenza della Chiesa nel mondo universitario.
L’incontro del 13 maggio, quindi, è il frutto di un cammino, ma la sensazione che dà è quella di voler andare a scoprire cosa ci attende ancora dietro la prossima curva. La Vergine di Fatima, di cui provvidenzialmente quel giorno cadrà la memoria, custodisca questo cammino.